è un documentario su Hildegard Knef, icona del cinema e della musica, che in sei decenni ha raggiunto un successo mondiale, superando sconfitte schiaccianti, attraversando trionfi e non lasciandosi sopraffare dalle battute d’arresto Il film è il ritratto di un’artista unica e di una donna straordinaria, un viaggio nel suo spirito incrollabile, grazie ai rari filmati d’archivio che celebrano la sua grandezza. il film compone l’autoritratto di un’artista unica e di una donna capace di reinventarsi continuamente, trasformando fama, cadute e rinascite in un’inesauribile lezione di sopravvivenza.
Luzia Schmid
Luzia Schmid (Zurigo, 1966) studia giornalismo in Svizzera e lavora come redattrice, autrice e conduttrice presso Swiss Radio DRS 3 e il servizio radiotelevisivo svizzero-tedesco SRF. Successivamente si forma in regia presso la Kunsthochschule für Medien di Colonia. I suoi film Der Ast, auf dem ich sitze (2021) e Geschlossene Gesellschaft – Der Missbrauch an der Odenwaldschule (2011, co-diretto con Regina Schilling) hanno ricevuto il Premio Grimme. Insegna presso la Gestaltungsschule Farbmühle e l'HSA – Università di Scienze Applicate di Lucerna.
FILMOGRAFIA
2022: UNGEWOLLT SCHWANGER IN DEUTSCHLAND – DER PARAGRAF UND ICH
2022: DREI FRAUEN – EIN KRIEG
2020: DER AST, AUF DEM ICH SITZE
2015: ZUM GLÜCK DEUTSCHLAND – EIN ANDERER BLICK AUF UNSER LAND
2014: DEINE ARBEIT! DEIN LEBEN!
2011: GESCHLOSSENE GESELLSCHAFT - DER MISSBRAUCH AN DER ODENWALDSCHULE” (CO-DIRECTED WITH REGINA SCHILLING)
2007: LOST IN LIBERIA
2005: GESCHWISTER VOGELBACH
2001: GROUNDSPEED
2000: GANZ SCHÖN
1999: HAEMMERLI – EIN SELBST-PORTRÄT










